Trama Jolly Roger
Anno di pubblicazione: 2006


L'Onorevole Giacomo de Molentis vien trovato una mattina morto nella sua auto uscita di strada e finita contro una pianta di robinia del Parco Lambro. La stessa mattina una carica di tritolo fa scoppiare una carrozza della metropolitana sul terrapieno tra le fermate di Cascina Gobba e Crescenzago, fortunatamente senza causare vittime. Che collegamento puo' esserci tra un attentato dinamitardo fallito e la morte apparentemente naturale di un onorevole, noto per il suo progetto di legge? Sicuramente nulla se nel bagagliaio della Mercedes di De Molentis non fossero state trovate un drappo nero con sopra due femori incrociati e un teschio.
Il Colonnello Bartoli, al quale viene affidata dalla Procura milanese l'indagine sull'omicidio, viene incoraggiato da Panta a proseguirla anche nella direzione indicata dai significati storici contenuti nella bandiera dei pirati. Ma la mancanza di riscontri gli impedira' di continuare l'indagine di polizia giudiziaria, cosi il Maggiore decide di proseguire seguendo i rimandi che la lugubre composizione, il Jolly Roger, suggeriscono alla sua brillante mente investigativa. E superando un pericoloso agguato, tesogli grazie all'inconsapevole collaborazione di Sophy, la donna di colore che ha iniziato ad amare, Panta arriva sulle tracce di un enigmatico personaggio, possibile anello di collegamento tra una cellula terroristica e i sicari del senatore. Ma la traccia si rivela presto un depistaggio e Panta prende una cantonata. Il misterioso personaggio, l'Arabo, e' in realta' un prezioso interprete utilizzato dalla Procura milanese in parecchie indagini di droga. Poteri forti, approfittando dell'errore, fanno pressioni sul Presidente del Consiglio perche' il Maggiore abbandoni il comando dell'ufficio B1, importante casa coperta milanese del Servizio Informativo. Il leader maximo, nome con cui Borghi chiama dall'infanzia Massimo Daleva, decide di mandarlo in esilio a Barcellona a tempo indeterminato.
Panta uscira' dallo stato di sconforto e pessimismo in cui e' caduto, grazie alla richiesta di aiuto del Colonnello Bartoli, che non riesce a spiegarsi lo strano tatuaggio, raffigurante una rosa, che viene trovato sul braccio di un terrorista arrestato in un appartamento centralissimo a Milano, con tanto tritolo da sembrare una santabarbara. Panta riannoda i fili della sua indagine e scopre cosa si nasconde realmente dietro alla facciata di onorabilita' dell'Arabo. Grazie agli strumenti tecnici in dotazione all'Ufficio B1 e alla sagacia investigativa dei suoi uomini, il Maggiore Borghi mettera' in luce una trama di corruzione e denaro che ha un unico fine: mantenere il potere nelle mani dei soliti pochi privilegiati che utilizzano la bandiera della religione per coprire i loro interessi economici miliardari. Come compenso per la soluzione del caso, Panta chiedera' alla direzione centrale del Servizio il trasferimento di sede e scegliera' Genova per continuare il suo incarico governativo.